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 Requisiti per le prestazioni


Norme generali vigenti


Verbale di accordo del 1° marzo 2013

Per quanto non diversamente previsto nella specifica disciplina di ciascuna prestazione, valgono le seguenti norme.

Requisiti per accedere alle prestazioni assistenziali

Il diritto alle prestazioni in favore del lavoratore o - nei casi in cui è previsto - dei familiari fiscalmente a carico (coniuge e figli a carico di almeno uno dei due coniugi), matura a condizione che il lavoratore, al momento della presentazione della domanda:
  • sia dipendente da impresa iscritta alla Cassa Edile di Milano, Lodi, Monza e Brianza;
  • sia iscritto egli stesso alla Cassa Edile di Milano, Lodi, Monza e Brianza;
  • sia stato effettuato in suo favore l’accantonamento per almeno 1.800 o 500 ore di lavoro ordinario rispettivamente nei dodici mesi o nei tre mesi precedenti la data in cui è stata rilasciata la fattura o si è verificato l’evento per il quale si richiede il rimborso.
La verifica sul numero di ore accantonate sarà effettuata alla presentazione della domanda di rimborso e, qualora fossero sufficienti, la prestazione verrà pagata entro le tempistiche procedurali previste dalla Cassa Edile.
 
Nel caso in cui le ore dovessero essere insufficienti, il possesso del requisito di ore necessario per il diritto alla prestazione verrà verificato da Cassa Edile prendendo in considerazione le ore accantonate ogni mese successivo a quello della presentazione della richiesta in Cassa Edile, fino alla scadenza di un anno dalla data di rilascio della fattura o dell’evento per il quale si chiede il rimborso.
 
In tutti i casi, ai fini dei requisiti orari delle 1.800 o delle 500 ore si calcolano, nei limiti della conservazione obbligatoria del posto, anche le ore di assenza per:
  • servizio militare/civile,
  • malattia,
  • malattia tubercolare,
  • infortunio sul lavoro e malattia professionale,
  • congedo di maternità o di paternità regolarmente indennizzato,
  • congedo parentale, compreso il prolungamento previsto dall’articolo 33 del D.Lgs. n. 151/2001 per minori con handicap grave,
  • intervento della C.I.G.O (Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria) autorizzato dalla Commissione Provinciale o respinta per responsabilità dell’impresa,
  • intervento della C.I.G.S. (Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria), approvato con D.M., e della C.I.G. in deroga autorizzata,
  • permessi sindacali retribuiti,
  • aspettative per cariche sindacali o funzioni pubbliche elettive,
  • assemblee retribuite previste dal c.c.n.l. e dalla legge n. 300/1970,
  • permessi retribuiti previsti dal c.c.n.l. per i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza,
  • ferie maturate e godute,
  • festività retribuite,
  • permessi retribuiti per decesso o documentata grave infermità, previsti dall’articolo 1 del D.M. 278/2000,
  • congedo non retribuito per gravi e documentati motivi familiari, previsto dall’articolo 2 del D.M. 278/2000,
  • permessi orari e mensili per i soggetti portatori di handicap grave o per i loro familiari, autorizzati dall’INPS, previsti dall’articolo 33 della legge n. 104/1992,
  • congedo straordinario, autorizzato dall’INPS, previsto dall’articolo 42 del D.Lgs. n. 151/2001,
  • contratti di solidarietà,
  • permessi individuali previsti dall'articolo 5, lettera B), del c.c.n.l., maturati e goduti*,
  • ore di assenza dal lavoro dei donatori di sangue che abbiano effettuato la donazione presso un centro autorizzato del Ministero della Sanità*. 

* Elenco integrato con la lettera delle Parti Sociali territoriali - Assimpredil Ance, FeNEAL-UIL, FILCA-CISL, FILLEA-CGIL - del 5 ottobre 2017

In caso di modifica sostanziale della normativa relativa ai vari casi sopra elencati dovrà essere effettuata una verifica degli stessi da parte delle Parti Sociali, mentre nell’ipotesi di mera modifica formale, la Cassa procederà direttamente all’aggiornamento dei riferimenti normativi.

Per il riconoscimento delle situazioni sopra riportate dovrà essere prodotta idonea documentazione.
 
Lavoratori che provengono da altre Casse Edili

I lavoratori che provengono da altre circoscrizioni territoriali (Province) ed iscritti alla Cassa Edile di Milano, Lodi, Monza e Brianza possono beneficiare delle prestazioni erogate da quest'ultima, purché la loro posizione relativa all’accantonamento presso la Cassa Edile di provenienza sia regolare.
 
In tal caso il diritto di accesso alla prestazione matura quando viene raggiunto il requisito di ore accantonate sopra indicato, comprese le ore accantonate e certificate dalla Cassa di provenienza.
 
Fermo restando quanto precede, la prestazione richiesta deve riferirsi ad un evento accaduto o ad una fattura datata non oltre i 60 giorni precedenti la data dell'iscrizione alla Cassa Edile di Milano, Lodi, Monza e Brianza.

In caso di mancanza del requisito orario, il lavoratore potrà beneficiare della prestazione nel momento in cui maturerà presso la Cassa Edile di Milano, Lodi, Monza e Brianza il monte ore richiesto.

Requisiti per i familiari fiscalmente a carico

Ogni lavoratore ha diritto a rimborsi per i familiari fiscalmente a carico (coniuge e figli a carico di almeno uno dei due coniugi) in caso di:

  • cure dentarie,
  • protesi dentarie ed acustiche,
  • protesi ortopediche,
  • visite mediche specialistiche ed accertamenti diagnostici,
  • spese straordinarie,
  • coniuge portatore di handicap,

a condizione che il richiedente sia stato iscritto anche non consecutivamente presso la Cassa Edile di Milano, Lodi, Monza e Brianza per almeno 3 anni negli ultimi 5 anni precedenti la data della fattura/evento e che nell’ultimo anno siano state accantonate alla Cassa Edile di Milano, Lodi, Monza e Brianza almeno 1.800 ore di lavoro ordinario o equiparate.

I rimborsi per ciascuna tipologia di prestazione spettano per un singolo familiare a carico e per un solo evento all’anno.

L’importo spettante è pari alla metà di quello che compete al lavoratore.

Ogni lavoratore ha, inoltre, diritto a:

  • un contributo per l’acquisto di lenti oculistiche curative per i figli ed il coniuge fiscalmente a carico,
  • un contributo per i figli portatori di handicap (anche non a carico),
  • un contributo per protesi ortodontiche per i figli fiscalmente a carico,

a condizione che sia in possesso dei normali requisiti richiesti per accedere alle prestazioni assistenziali della Cassa Edile di Milano, Lodi, Monza e Brianza.

Particolarità inerenti i requisiti di accesso, i soggetti beneficiari o le misure delle prestazioni potranno essere previste nella descrizione delle singole prestazioni, che è parte integrante delle presenti norme. 

Ulteriori disposizioni

  1. Per le prestazioni che prevedono un unico rimborso annuale, l’anno di riferimento è quello civile (dal 1° gennaio al 31 dicembre).
  2. Il termine di presentazione delle domande è di sei mesi dalla data della fattura o dell’evento per il quale si richiede il rimborso.  

Le domande devono essere presentate con le modalità stabilite dalla Cassa Edile, allegando la documentazione probatoria richiesta (a questo proposito, si veda la pagina web "Normativa e Modulistica"). La Cassa ha la facoltà di effettuare controlli sulla veridicità della documentazione presentata in relazione alle prestazioni richieste.

Modalità di richiesta 

Le domande di prestazione devono essere:

  • compilate in ogni parte tramite:
    • la funzione informatica "Prestazioni on-line" dell'area "Servizi on-line" del sito internet;
    • la modulistica predisposta e reperibile alla pagina web "Modulistica Lavoratori" riportata nel box "Link operativi" della home page del sito internet (solo laddove la funzione informatica non sia disponibile);
  • stampate;
  • firmate in originale dal lavoratore;
  • corredate di tutta la documentazione prevista;
  • inoltrate presso una delle sedi Cassa Edile di Milano, Legnano, Lodi e Monza.

Modalità di consegna

Si ricorda a tale proposito che le domande possono essere:

  • consegnate a mano agli sportelli delle sedi Cassa Edile dal lavoratore o da un soggetto terzo delegato;
  • inviate via Posta Elettronica Certificata all'indirizzo PEC dell'ufficio Servizi ai Lavoratori;
  • spedite per posta. 

Per quanto concerne quest'ultimo punto si precisa che, ai fini della verifica dell'iscrizione del lavoratore in Cassa Edile e della maturazione del relativo diritto al momento di presentazione della domanda, la data di validità - in caso di spedizione postale della domanda di prestazione - è quella del timbro di spedizione. Se quest'ultima non dovesse essere riportata sulla busta o non dovesse essere leggibile farà fede la data di ricezione in Cassa Edile.

 

    

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