martedì 23 ottobre 2018
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 A.P.E.
 
Anzianità Professionale Edile

 

L’operaio matura il diritto all’Anzianità Professionale Edile quando in ciascun biennio possa far valere almeno 2.100 ore, anche in più circoscrizioni territoriali, computando a tale effetto le ore di lavoro ordinario prestate, nonché le ore di assenza dal lavoro per malattia indennizzate dall’INPS, le ore di assenza dal lavoro per infortunio o malattia professionale indennizzate dall’INAIL, le ore di assenza per congedo matrimoniale, le ore per ogni mese intero di servizio militare di leva e le ore per congedo parentale. 

Il biennio scade il 30 settembre dell’anno precedente a quello dell’erogazione che viene effettuata da Cassa Edile di Milano in occasione del 1° maggio. 

Il Regolamento stabilisce l’aumento degli importi sulla base del numero di anni di iscrizione continuativa al sistema delle Casse Edili, moltiplicando gli importi orari (stabiliti dal Regolamento A.P.E.) per il numero di ore di lavoro ordinario prestato e denunciato alla Cassa per il secondo anno del biennio di riferimento. 

ALLEGATO C - REGOLAMENTO DELL'ANZIANITA' PROFESSIONALE EDILE

1. All’operaio che in un biennio abbia maturato l’Anzianità Professionale Edile, anche in più circoscrizioni territoriali, le Casse Edili corrispondono nell’anno successivo, ciascuna per la propria competenza, la prestazione disciplinata dal presente Regolamento.

2. L’operaio matura l’Anzianità Professionale Edile quando in ciascun biennio possa far valere almeno 2.100 ore computando a tale effetto le ore di lavoro ordinario prestate, nonché le ore di assenza dal lavoro previste al paragrafo 6.
Ciascun biennio scade il 30 settembre dell’anno precedente quello dell’erogazione.
L’erogazione è effettuata dalla Cassa Edile in occasione del 1° maggio.

3. La prestazione per l’Anzianità Professionale Edile è stabilita secondo importi crescenti, in relazione al numero degli anni nei quali l’operaio abbia percepito la prestazione medesima e calcolata moltiplicando gli importi di cui alla tabella seguente per il numero di ore di lavoro ordinario effettivamente prestate in ciascuna categoria e denunciate alla Cassa Edile per il secondo anno del biennio di cui al secondo comma del paragrafo 2:

Numero delle
erogazioni percepite
dal singolo operaio
Importo orario
Operaio
4 livello
Operaio
special.
Operaio
qualif.
Operaio
comune
Maggio 2016
 
1a e 2a e 3a erogazione
0,1604
0,1490
0,1341
0,1146
4a e 5a erogazione
0,3369
0,3131
0,2817
0,2408
6a erogazione
0,5054
0,4693
0,4225
0,3611
7a erogazione
0,5294
0,4919
0,4425
0,3786
8a e 9a erogazione
0,7062
0,6557
0,5900
0,5045
10a e successive erogazioni 0,8827 0,8196 0,7379 0,6304

I suddetti importi orari sono stati definiti avendo presenti i criteri di cui all’accordo interconfederale 23 luglio 1993.

Nel caso di operai per i quali per un biennio computato dal 1° ottobre al 30 settembre non risultino registrate alla Cassa Edile ore di cui al paragrafo 5 e che in un successivo biennio maturino il requisito di cui al paragrafo 2, la prestazione è calcolata applicando l’importo previsto per la prima erogazione. Qualora la mancata registrazione di ore alla Cassa Edile dipenda da periodi di cassa integrazione straordinaria o di disoccupazione speciale lunga, la prestazione dovuta per la maturazione del requisito nel biennio successivo è calcolata applicando l’importo previsto per la terza erogazione, semprechè l’operaio interessato abbia già percepito almeno due erogazioni.
La Cassa Edile presso la quale è iscritto l’operaio al momento dell’accertamento del requisito, qualora risulti che l’operaio ha prestato la sua attività nell’ultimo anno presso altre Casse Edili, ne dà comunicazione a queste ultime, affinché provvedano a liquidare per il tramite di essa Cassa Edile l’importo della prestazione di loro competenza.
In caso di abbandono definitivo del settore dopo il raggiungimento del 60° anno di età ovvero a seguito di invalidità permanente debitamente accertata dall’INPS o di infortunio o di malattia professionale, i cui esiti non permettano la permanenza nel settore stesso, all’operaio che ne abbia maturato il requisito, la prestazione è erogata dalla Cassa Edile anticipatamente su richiesta dell’operaio medesimo.

4. In caso di morte o di invalidità permanente assoluta al lavoro di operai che abbiano percepito almeno una volta la prestazione o comunque abbiano maturato il requisito di cui al paragrafo 2 e per i quali nel biennio precedente l’evento siano stati effettuati presso la Cassa Edile gli accantonamenti di cui all’art. 18 del c.c.n.l., è erogata dalla Cassa Edile su richiesta dell’operaio o degli aventi causa una prestazione pari a 300 volte la retribuzione oraria minima contrattuale costituita da minimo di paga base, indennità di contingenza, indennità territoriale di settore ed elemento economico territoriale spettanti all’operaio stesso al momento dell’evento.

5. Al fine di far conseguire agli operai dipendenti i benefici di cui al presente Regolamento, i datori di lavoro sono tenuti:
a) a dichiarare alla locale Cassa Edile le ore di lavoro ordinario effettivamente prestate da ciascun operaio, nonchè le eventuali ore previste al paragrafo 6;
b) a versare alla Cassa Edile un contributo da calcolarsi sugli elementi della retribuzione di cui al punto 3) dell’art. 24 del presente contratto, per tutte le ore di lavoro ordinario dichiarate a norma della lettera a), nonché sul trattamento economico per la festività di cui all’art. 17.
La misura del contributo è stabilita, in relazione alle esigenze della gestione, con accordo tra le Organizzazioni territoriali aderenti alle Associazioni nazionali contraenti.
Il contributo affluisce ad un autonomo Fondo denominato "Fondo per l’Anzianità Professionale Edile".

6. Agli effetti dell’accertamento del requisito previsto dal paragr. 2, la Cassa Edile registra a favore di ciascun operaio le ore di lavoro ordinario e le eventuali frazioni di ore dichiarate per le quali è stato versato il contributo previsto dal paragr. 5.
Agli effetti di cui sopra la Cassa Edile registra anche le ore relative a:
- assenza dal lavoro per malattia indennizzate dall'Inps;
- assenza dal lavoro per infortunio e malattia professionale indennizzate dall’INAIL;
- periodi di astensione obbligatoria prima e dopo il parto;
- periodi di congedo parentale di cui all'art. 32 del D. Lgs. n. 151/2001.
La Cassa Edile registra altresì:
1) 104 ore di assenza per congedo matrimoniale, su richiesta dell’operaio munita della necessaria documentazione, compresa l’attestazione dell’impresa in ordine all’effettivo godimento del congedo suddetto;
2) 88 ore per ogni mese intero di servizio militare di leva, su richiesta dell’operaio munita della certificazione necessaria e dell’attestazione dell’impresa in ordine alla costanza del rapporto di lavoro.

Agli effetti delle registrazioni di cui ai punti 1) e 2) nonché della registrazione delle eventuali ore di assenza indennizzate dall’INPS o dall’INAIL, delle quali la Cassa Edile non sia a conoscenza, la richiesta dell’operaio deve pervenire alla Cassa Edile entro tre mesi dalla scadenza del biennio valevole per la maturazione del requisito.
Nel caso in cui l’operaio si trasferisca da una ad altra circoscrizione territoriale, la Cassa Edile di provenienza, su richiesta dell’operaio medesimo, gli rilascia un attestato redatto secondo il modello predisposto dalle Associazioni nazionali comprovante la sua posizione in ordine all’Anzianità Professionale Edile.
L’operaio provvede a far pervenire tale attestato alla Cassa Edile della circoscrizione nella quale si è trasferito. Lo stesso procedimento si applica anche in caso di eventuali successivi trasferimenti.

7. Qualsiasi controversia inerente all’interpretazione e all’applicazione del presente Regolamento è deferita all’esame delle Organizzazioni territoriali aderenti alle Associazioni nazionali contraenti.
In caso di mancato accordo fra le stesse, la controversia è rimessa alle predette Associazioni nazionali che decidono in via definitiva.
Ogni controversia tra le Organizzazioni territoriali inerente all’amministrazione del "Fondo per l’Anzianità Professionale Edile" è parimenti rimessa alle Associazioni nazionali per le decisioni definitive.

8. Le Associazioni nazionali si riservano di studiare la possibilità di realizzare la contabilità nazionale delle posizioni dei singoli operai agli effetti del presente istituto, ferme restando le determinazioni locali per la misura dei contributi e la gestione dei fondi.
Le Associazioni nazionali si riservano altresì di studiare le modalità affinché, nel caso di operai che abbiano prestato la loro attività presso più Casse Edili nell’ultimo anno del biennio, la liquidazione del premio sia effettuata in un’unica e contestuale erogazione da parte della Cassa Edile presso la quale l’operaio è iscritto al momento dell’accertamento del requisito.

9. Le Casse Edili sono tenute a dare esatta ed integrale applicazione al presente Regolamento, fino a nuova disposizione delle Associazioni nazionali stipulanti.
Gli organi di amministrazione delle Casse Edili sono vincolati a non assumere decisioni in contrasto con il Regolamento nazionale e a non dare esecuzione ad eventuali pattuizioni territoriali derogatorie, innovative o integrative del Regolamento medesimo.

10. La disciplina dell’istituto sarà riesaminata dalle Associazioni nazionali nel caso di norme di legge o di accordi a livello confederale che interferissero nella materia.
Per gli operai discontinui di cui alle lettere b) e c) dell’art. 6 l’importo orario di cui sopra è pari rispettivamente al 90% ed all’80% di quello dell’operaio comune.
Per gli apprendisti si fa riferimento ai minimi di paga ad essi spettanti a norma della normativa contrattuale vigente.


Per le modalità di pagamento vigenti si veda l'apposita pagina

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