mercoledì 22 ottobre 2014
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 FAQ - Prevedi
Come ci si iscrive a Prevedi?
 
Tramite apposita “Domanda di adesione” disponibile sul sito web del Fondo www.prevedi.it. Il modulo di iscrizione, debitamente compilato e sottoscritto dal lavoratore, deve essere consegnato in originale alla propria Cassa Edile di riferimento che provvederà a comunicare l’adesione al datore di lavoro, attivando il conseguente obbligo contributivo.
In conseguenza dell’adesione al Fondo, viene aperta una posizione previdenziale intestata al lavoratore, sulla quale affluiranno le rispettive contribuzioni.
 
 
In caso di variazione del datore di lavoro occorre compilare una nuova domanda di adesione al Fondo?
 
In caso di variazione del datore di lavoro non è necessario compilare una nuova domanda di adesione: è sufficiente comunicare al nuovo datore di lavoro di essere associato al Fondo Pensione, in quanto l’obbligo contributivo decorre dalla data di assunzione del lavoratore da parte del nuovo datore di lavoro.
 
 
Quali sono i vantaggi dell’adesione al Fondo?
 
Per la lettura dei vantaggi si rimanda alla lettura della pagina web “Prevedi – Integrazione pensionistica” riportata nella sezione “Lavoratori” sotto la voce “Informazioni Operative”.

 
Nel caso in cui volessi destinare al Fondo il mio TFR, in quale misura dovrei contribuire?
 
Nel caso di adesione a Prevedi con la quota di TFR (Trattamento Fine Rapporto), o nel caso in cui la quota di TFR sia conferita al Fondo dopo l’adesione, la misura di TFR da versare è la seguente:
  • 100% dell’accantonamento TFR per i lavoratori che hanno aperto una posizione previdenziale obbligatoria (es. INPS o INPDAP) dopo il 28 aprile 1993;
  • 18% oppure 100% dell’accantonamento TFR per i lavoratori che hanno aperto una posizione previdenziale obbligatoria (es. INPS o INPDAP) entro il 28 aprile 1993 (compreso).
La contribuzione decorre dal primo giorno del mese in cui il lavoratore ha sottoscritto la domanda di adesione al Fondo oppure, nel caso di conferimento del TFR successivo all’adesione, dal mese in cui viene sottoscritto il modulo di conferimento del TFR al Fondo Pensione.
 
 
Posso aderire a Prevedi senza destinare al Fondo il mio TFR?
 
Dal 17 settembre 2010 è stata introdotta la possibilità di aderire a Prevedi senza destinare al Fondo il proprio TFR. Questa opzione è riservata a coloro che non hanno già conferito il TFR alla previdenza complementare, in quanto tale conferimento, una volta effettuato, è irrevocabile.
Nel caso di adesione a Prevedi senza la quota TFR, la contribuzione minima è così strutturata:
  • contributo a carico del lavoratore: 1% della retribuzione che costituisce la base di calcolo del TFR;
  • contributo a carico del datore di lavoro: 1% della retribuzione che costituisce la base di calcolo del TFR.
 
Posso trasferire la mia posizione ad altra forma pensionistica complementare?
 
L’iscritto, in costanza dei requisiti di partecipazione al Fondo, può trasferire la posizione individuale ad altra forma pensionistica complementare decorso un periodo minimo di partecipazione al Fondo che, con la disciplina in vigore dal 01/01/2007, è pari a due anni.

 
Il lavoratore che esce dal settore edile come si deve comportare rispetto alla propria posizione individuale maturata presso Prevedi?
 
Anche prima del periodo minimo di permanenza presso il Fondo (pari a due anni), l’aderente che perda i requisiti di partecipazione al Fondo (cioè che esca dall’ambito di applicazione del “CCNL edili-industria” o del “CCNL edili-artigianato”) prima del pensionamento può:
 
a) trasferire la posizione individuale maturata ad altra forma pensionistica complementare alla quale acceda in relazione alla nuova attività lavorativa;
 
b) riscattare la posizione individuale (contributi versati + rendimenti maturati), percependola in unica soluzione al netto delle ritenute fiscali previste dalle disposizioni tempo per tempo vigenti;
 
c) mantenere la propria posizione previdenziale presso il Fondo Prevedi, anche in assenza di contribuzione.
 
 
In caso di decesso dell’iscritto quali sono i soggetti che possono riscattarne la posizione individuale?
 
In caso di decesso dell’iscritto, la rispettiva posizione individuale potrà essere riscattata dalle seguenti categorie di soggetti:
  • disciplina in vigore fino al 31/12/2006: dal coniuge dell’iscritto, oppure (in assenza del coniuge) dai figli dell’iscritto, oppure (in assenza di coniuge e figli) dai genitori dell’iscritto se fiscalmente a carico dello stesso al momento del decesso, oppure (in assenza di tutte le categorie citate) dai beneficiari designati dall’iscritto prima del decesso. In mancanza di tutte le categorie di soggetti prima elencati la posizione dell’iscritto deceduto rimane acquisita al Fondo (e quindi ripartita tra le posizioni di tutti gli altri iscritti);
  • disciplina in vigore dal 01/01/2007: dagli eredi dell’iscritto ovvero dai diversi beneficiari dallo stesso designati, siano essi persone fisiche o giuridiche. In mancanza di tali soggetti la posizione individuale resta acquisita al Fondo.
 
Posso ottenere un’anticipazione della mia posizione individuale, maturata presso il Fondo?
 
Sì, trascorsi otto anni di iscrizione.
Per maggiori dettagli si rimanda alla consultazione del sito web del Fondo Pensione Complementare per i Lavoratori delle Imprese Industriali ed Artigiane Edili ed Affini – PREVEDI – www.prevedi.it


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